Ryuichi Sakuma


SEO

  Breve introduzione al relatore


Quando navighi su internet e hai fame di sapere è invetabile cercare informazioni ed interlocutori affidabili.

Quando oramai più di qualche anno fà (sigh.. s’invecchia) cercavo di scoprire il “segreto per andare ai vertici di Google” ammiravo sinceramente gli “avventurieri esploratori” che condividevano senza vergogna quello che facevano dando informazioni precise e preziose. Quando dico preziose intendo dire preziose  come l’oro, parlavamo di metodi, strategie e tecniche di posizionamento sui motori di ricerca, il premio più ambito era la prima posizione e queste informazioni più le provavi più funzionavano, era entusiasmante.

Fu proprio in questo contesto che girando su youtube mi ritrovai davanti ad un ragazzo con un ciuffo simpatico e una parlantina che hanno esclusivamente le persone che amano (per davvero) ciò che fanno. Ti dava una marea di info parlando un linguaggio semplice e diretto, dalle directory ai guest post, da come far crescere la tua communità ai corsi per andare dritti primi su google.

Aveva un nome “strano” che sbagliavo praticamente ogni volta che andavo a cercare i suoi video ma per fortuna grazie a google li trovavo sempre. Oggi è diventato uno dei SEO che credo tutti potrebbero prendere come punto di riferimento, il lavoro che sta facendo è veramente eccezionale, quando ha pubblicato il suo portale sul posiizonamento sui motori di ricerca sono rimasto a guardarmelo per ore, un contenitore di valore, strategia, seo e passione come in rete ne trovi pochi.

Il suo nome era Marco Ronco Aka Ryuichi Sakuma ed oggi sono davvero contento di poter pubblicare la sua intervista.
Quindi bando alle ciance, vediamo di farli qualche domanda


  Intervista a Ryuichi Sakuma

SEO


Chi Sei ?

Mi chiamo Marco aka Ryuichi e mi considero un "esploratore a tempo pieno”: mi piace imparare, sperimentare e documentare. Sono riuscito, negli anni, a divertirmi un mondo mentre esploravo la SEO, il marketing e il Web.

Il Nick Ryuichi mi è stato dato dalla community del sito di nanoda.com, un portale
dedicato ad anime, manga e Giappone che ho fondato nel 2002.

La community che si è formata, ha riconosciuto in me i modi di fare di uno dei personaggi di una loro serie preferita ed hanno iniziato a chiamarmi così. Ecco perché sono quasi più conosciuto sul web con il nome di Ryuichi, piuttosto che come “Marco Ronco”.

Come hai incominciato a fare questo lavoro ? (chi te lo ha fatto fare?)

Prima di iniziare ad occuparmi di SEO, lavoravo come Web Designer nella mia
azienda. Nel 2002 ho aperto un sito dedicato ai fumetti giapponesi.
Come tutti, dopo aver creato il sito, volevo aumentare il numero di persone che lo visitavano, ed ho quindi iniziato a cercare sui vari forum per capire come farlo.

Purtroppo ci sono riuscito!

Dico “purtroppo” perché il traffico che avevo generato era talmente alto da non essere supportato dall’hosting che avevo scelto.

All’epoca i costi di Hosting erano abbastanza alti, ma per mantenere il sito online ho dovuto per forza di cose cambiarlo, pagando una cifra che non riuscivo in alcun modo ad ammortizzare.
Pesavo che Adsense, fosse la soluzione giusta, almeno per andare in pari con le spese di gestione, ma mi sbagliavo.

Ho così capito che Adsense pur essendo un ottimo modo per monetizzare, non era la soluzione definitiva a tutti i miei problemi, e che non sempre è il metodo migliore e più remunerativo.
Il problema erano il pubblico e la nicchia, che non erano adeguate a generare introiti Adsense sufficienti al mantenimento del sito.

Conscio di non poter mantenere il sito online a lungo, avevo deciso di chiudere tutto, finché ho chiesto consiglio a Robin Good in un forum dove rispondeva alle domande che gli venivano fatte su mondo dell’online publishing.
Grazie al suo aiuto ho iniziato a capire che non solo avevo bisogno di imparare la SEO, ma prima di ogni cosa imparare ad ascoltare il mio pubblico per poi dargli quello che realmente desiderava.

Come hai imparato a fare il tuo lavoro ?

Come ho detto prima, ho iniziato ad usare le tecniche SEO per far crescere Nanoda e, con il tempo, provando e vivendo sul campo successi ed insuccessi ho imparato quali erano le cose da fare. Ma una delle cose di cui non posso fare a meno sono i numeri e le prove.

Sono fissato con i numeri e le prove: se non ho dati a supporto di quanto asserisco preferisco stare zitto.
Con questa filosofia dei numeri e dei fatti, posso dire di aver trovato un metodo che, anche se non perfetto, mi permette di ottenere buoni risultati. Ho condiviso questo mio metodo con i miei clienti ed amici, ma cosa più importante, l’ho provato anche su me stesso.

È vero che le tecniche e il modo di fare la SEO si evolvono con il tempo, ma il mio pilastro principale è sempre lo stesso:
“Rispondere alla domanda dell'utente in breve tempo, fornendogli valore e rispettando la tipologia di query.”

Quello che gli americani chiamano "query intent".

Questo pilastro ho cercato di farlo diventare anche il fulcro delle attività di altre aziende, non solo della mia Web Agency, ma anche per i miei clienti, come Green Power, Namco Bandai, Giochi preziosi e Star Comics.
Insomma cerco di far passare il concetto di "dare reale valore ai propri clienti" :)

Quali software utilizzi maggiormente e perché ?

Uso Screamin Frog perché mi permette di fare un’analisi veloce delle criticità di un sito. Altro strumento indispensabile è Webmaster Tools, che è veramente una miniera di informazioni perché di permette di agire tempestivamente su ogni criticità che il tuo sito può avere.

Per l’analisi della concorrenza uso Majestic e Semrush. Per controllare la difficoltà di una Keyword e il posizionamento nelle SERP uso Moz Pro.

Attualmente sto anche provando la beta di SEOZoom, un software realizzato da Ivano di Biasi e Giuseppe Liguori: ti dico solo questo... è stupendo. Non ho mai trovato un software così completo e ben fatto neanche nei software che sto usando in questi anni. È ancora in beta, ma spero diventi presto disponibile a tutti.

Chi o quali sono i tuoi punti di riferimento nel lavoro ?

Quando ho iniziato io, c’erano i bravissimi Enrico Altavilla, Piersante Paneghel, Davide “Tagliaerbe” Pozzi, Giorgio Tave e, anche se non è propriamente un SEO, Robin Good.

La qualità che apprezzo di più in chi fa SEO e che, secondo me, dovrebbe avere chiunque decida di fare questo lavoro, è il sapersi mettere a disposizione degli altri. In ogni senso.

Il SEO ideale, (quello che anche io cerco di essere), è quello che sa mettersi a disposizione delle persone: dalla persona che visita il nostro sito, al nostro cliente, fino alla persona che ci chiede la consulenza.

Quando vedo che un SEO ha queste qualità, per me è fonte di ispirazione.

Quindi, oggi, tra i SEO che mi ispirano di più ci sono Francesco Margherita, insieme a Benedetto Motisi, Jacopo Matteuzzi, Marco Maltraversi e Rand Fishkin.

A mio parere il web è un luogo dove le persone possono scambiarsi idee ed informazioni liberamente, e grazie a ciò crescere ed imparare cose sempre nuove.

In questi ultimi 13 anni ho imparato tante cose che sono state utili ai miei amici ed ai miei clienti per riuscire a portare avanti un’attività nel web che non si limitasse solo ad essere “una vetrina” ma un vero e proprio strumento per monetizzare e ricevere soddisfazioni.
Dato che le richieste di aiuto che provenivano sia dai clienti che dai miei amici iniziavano ad essere davvero molte, ho pensato di creare una serie di video per spiegare loro cosa avevo imparato, sempre supportato dai numeri e dai dati di cui ti parlavo prima.

E’ da questa esigenza che è nato posizionamentomotoridiricerca.com che è tutt’ora
uno dei progetti di cui vado fiero perché mi permette di aiutare concretamente centinaia di persone.

Nel sito hai la possibilità di ricevere gratuitamente 4 video che introducono al mondo della SEO, spiegata secondo l’ottica di fornire sempre reale valore agli utenti in primis, e successivamente come posizionare il sito nei motori di ricerca.

Soddisfare le ricerche degli utenti e creare un contenuto dia valore ed utilità è il primo passo per posizionare il proprio sito senza doversi preoccupare troppo degli algoritmi che Google cambiano nel tempo.

Questo premette alle persone non solo di “posizionarsi in Google”, ma anche di monetizzare: la monetizzazione è sempre una conseguenza, non è lo scopo principale.

Un’esempio che faccio anche nelle slide di posizionamento è quello della ruota del criceto. Hai presente il criceto che corre, corre sulla sua ruota, ma malgrado tutta la fatica che fa, rimane sempre nello stesso posto ?
Anch’io sono stato un criceto. Nei siti che avevo, continuavo a produrre contenuti, a correre dietro all’algoritmo di Google, a cercare di capire come risparmiare. Poi ho capito che mi stavo facendo le domande sbagliate.

Per scendere dalla ruota del criceto, ho capito che dovevo cambiare il tipo di domande che mi ponevo.
Invece di chiedermi “come faccio a non calare su Google” ho cominciato a chiedermi “Come faccio ad attrarre pubblico realmente interessato a me?”

Invece di chiedermi “perché quel concorrente X sta sopra di me nelle SERP?” ho optato per “come faccio ad essere più credibile ed autorevole dei miei concorrenti?”
Invece di pensare a “perché non guadagno abbastanza?” ho pensato a “cosa porta le persone ad acquistare prodotti o servizi?”

Forse potresti pensare che sono solo sfumature, ma io credo che siano il punto di partenza per cominciare a ragionare in maniera produttiva ed ottenere risultati.

Le tre cose di cui non puoi proprio fare a meno per fare bene ?

1) L’analisi prima di un lavoro SEO. Questa comprende l’analisi tecnica del sito, della concorrenza, del mercato, della competitività, il piano di Marketing e il piano operativo sia nei contenuti che nel piano editoriale.

2) La disponibilità, da parte della persona con cui lavoro, di mettersi in gioco e condividere dati, idee, impressioni e strategie.

3) Il mettersi a disposizione degli altri, anche nelle piccole cose, per aiutare le persone a realizzare i propri obiettivi, prima ancora che siano tuoi clienti.

Cosa suggeriresti ad un baldo giovane newbie dalle belle speranze?

Potrebbe sembrarti una risposta scontata, ma posso risponderti con quello che, secondo me, è e rimane la base di tutto: “crea valore”.

Voglio aggiungere anche:

a) Rispetta il tipo di query. Esistono 5 tipologie di Query: Know, Do, Go, Vital e Personalized. Essere in grado di creare un contenuto che risponde ad una tipologia di query specifica è la base imprescindibile per riuscire a fornire un risultato coerente al motore di ricerca ed al lettore.

b) Studia le SERP: Analizza i comportamenti ed i link dei tuoi concorrenti. Cerca di capire come loro rispondono al tipo di query che desideri e cerca un modo per rispondere alla query meglio di loro offrendo più valore e contenuti unici. Due Tools che posso suggerirti per studiare i link dei tuoi concorrenti sono Majestic SEO e OpenSiteExplorer.

c) Leggi tanti libri, studia, impara, sperimenta. Personalmente, leggo almeno 5 libri al mese sul tema, sia italiano o in inglese. Mi reco molto spesso in libreria o su Amazon per vedere se è uscito qualcosa di nuovo da poter leggere.

d) Lavora sull’inbound marketing. Non farti ingannare dalle “ricette magiche” che trovi sparse per la rete. Se salire sui motori fosse una cosa facile, da fare in 5 minuti, saremmo tutti in prima posizione. Esistono solo persone che condividono contenuti utili.

e) Segui blog, siti e seminari delle persone che hanno dimostrato di ottenere risultati: a mio avviso abbiamo dei grandissimi SEO qui in Italia. Mi permetto di consigliarti Giorgio Tave, Enrico Altavilla, Benedetto Motisi, Francesco Margherita, Davide “Tagliaerbe” Pozzi.

Se tu fossi Google cosa andresti a cercare ?

Come migliorare la vita delle persone, offrendo loro la possibilità di vivere serenamente.

Esprimi tre desideri prima di salutarci.

1) Poter avere una maniera per aiutare più persone possibili
2) Rendere felice la maggior parte di persone possibile
3) Un panino al formaggio con del succo alla pesca. E un fumetto di Walt Disney da leggere in relax. :)



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