Andrea Saletti


SEO e consulente Web Marketing

  Breve introduzione al relatore


SEO e consulente Web Marketing presso Pronesis Srl. Appassionato di neuromarketing, PNL e psicologia della persuasione è relatore e promotore dell’evento La scienza della persuasione applicata al web

Ci sono persone che non hanno bisogno d’essere presentate, per me Andrea Saletti rientra proprio in questa categoria.

Il suo lavoro su web e Neuro Marketing nel mio caso lo ha preceduto.

Entrai in contatto con lui di certo non per “caso”. Navigavo su internet intento a portare avanti il mio lavoro quando senza alcun preavviso mi ritrovai ad iscrivermi ad un evento, per lo più dal vivo, distante circa 815Km dal mio studio. Solo dopo essermi registrato mi resi conto di quanto complesso sarebbe stato per me raggiungere il luogo nel giorno e nell’ora prevista.

Sai come si chiamava l’evento?

“la scienza della persuasione applicata al web”. E’ stato incredibile, compresi solo dopo che ogni mio click era stato pianificato, studiato, pensato e messo in opera da lui, Andrea aveva usato il mio livello inconscio per portarmi ad una sua conversione.

Attualmente ha letteralmente aperto le porte di un mondo incredibile che lega web e neuromarketing, lo ha fatto restando preciso e puntuale in ogni sua affermazione, puntando dritto ad un obiettivo mettendo in opera con grande successo tutto quello che sà e che ora (per fortuna) ci racconta alle conferenze, nei libri nei quali partecipa e nei diversi appuntamenti che lo vedono presente sul web.

Ma bando alle ciance, vediamo di fargli qualche domanda…


  Intervista a Andrea Saletti

SEO e consulente Web Marketing


Chi Sei ?

Professionalmente?
Sono Andrea Saletti, SEO e web marketing specialist @ Pronesis srl (http://www.pronesis.it) dal 2007, formatore e consulente di neuromarketing, PNL e psicologia della persuasione applicati al web design, nonché relatore e promotore dell’evento itinerante “La scienza della persuasione applicata al web” (http://eventoweb.pronesis.it) Quando non lavoro mi dedico totalmente alla mia bellissima famiglia: ho una moglie stupenda, un bimbo dolcissimo di poco più di 2 anni e sto aspettando a maggio l’arrivo dell’attesa secondogenita ;-) Una volta avevo 1000 hobby, adesso diciamo che il concetto di tempo libero è perlomeno utopistico, ma va benissimo così!

Come hai incominciato a fare questo lavoro ? (chi te lo ha fatto fare?)

Era il 2002, le avevo ormai provate tutte per sfogare la mia “esuberante” vena creativa: chitarrista senza talento per una band locale, fumettista incompreso, scrittore di racconti comici mai pubblicati, grafico pubblicitario. Alla fine, forte della mia conoscenza di codice html ho aperto il mio primo sito web ed è stato subito amore, ho potuto unire tutte le mie passioni in un unico potentissimo canale di comunicazione, ancora tutto da esplorare… lo stesso entusiasmo di allora è quello ho oggi.

Come hai imparato a fare il tuo lavoro ?

Più che il lato tecnico (che comunque da SEO conosco bene) mi ha sempre affascinato il concetto di comunicazione efficace nel web: portare un grande volume di utenti su un sito senza cercare di massimizzare il più possibile il tasso di conversione è uno sforzo assolutamente inutile in termini di opportunità e business. All’inizio ho studiato codice e sviluppato know how SEO quotidianamente a livello empirico (forse il metodo migliore per questo tipo di attività), a questo ho unito un percorso di laurea in “tecnologie della comunicazione” e infine sfruttato il sapere di amici/conoscenti psicologi di professione per approfondire al massimo i concetti innovativi di neuromarketing, pnl e psicologia della persuasione. Ad oggi mi tengo informato consultando periodicamente le ultime pubblicazioni scientifiche sull’argomento e cercando di sperimentarle in ambito web.

Quali software utilizzi maggiormente e perchè ?

Lato SEO la triade imprescindibile rimane Majestic SEO, Semrush e Ranktracker (anche se parlare di ranking in questo momento storico è ormai limitativo). Se invece devo migliorare il tasso di conversione di una pagina (o di un intero sito) mi affido prima di tutto alla mia conoscenza dei processi cognitivi/decisionali umani, unendo a questa diversi tool web di analisi comportamentale, per citare i più importanti direi Clicktale, Feng Gui e Optimizely.

Chi o quali sono i tuoi punti di riferimento nel lavoro ?

Ne ho davvero molti, ci sono tanti professionisti preparati dal quale imparare ogni giorno qualcosa. Ne cito solo uno perché quasi 10 anni fa mi ha dato l’illuminazione verso il SEO e poi, conoscendolo, ho scoperto anche che è un’ottima persona: Giorgio Taverniti 6. Le tre cose di cui non puoi proprio fare a meno per fare bene ? La passione, un team tecnico capace, l’hard rock a tutto volume

Cosa suggeriresti ad un baldo giovane newbie dalle belle speranze ?

Farsi strada nel nostro settore sta diventando sempre più dura, quando ho iniziato io ci si potevano permettere errori (che sono indispensabili per crescere), oggi le agenzie cercano figure già competenti e responsabili, il margine di sperimentazione è risicatissimo. Se iniziassi in questo esatto momento probabilmente lavorerei prima su progetti personali mettendo in pratica le informazioni apprese e sentendomi libero di provare, riprovare e riprovare ancora, senza “ansia da prestazione” o particolari obiettivi. Poi con l’esperienza fatta cercherei una strada professionale da freelancer o in agenzia (a seconda della mia predisposizione) concentrandomi successivamente sullo sviluppare una competenza ben precisa che mi renda unico.

Se tu fossi Google cosa andresti a cercare ?

Andrei a cercare a casa quelli che ancora approcciano la SEO con l’intenzione di “fregare” i motori di ricerca ;-) Siamo nel 2015, fare spam o ottenere posizionamenti “rischiosi” è una strategia sciocca e fine a se stessa. Ad usare i motori di ricerca sono le persone, lavoriamo per aumentare il loro coinvolgimento e la loro soddisfazione, indirettamente acquisteremo autorevolezza anche lato SEO.

Esprimi tre desideri prima di salutarci.

2 li esprimo in gran segreto per scaramanzia ;-) , il terzo è questo: vorrei che nelle scuole dove andranno i nostri figli venissero insegnati i meccanismi cognitivi e la psicologia della persuasione, questo li renderebbe davvero liberi e forse limiterebbe nelle generazioni future la possibilità di venire manipolati da chi utilizza certe tecniche in maniera non etica nel proprio business (sia online che altrove).



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